Stage di Settembre – Umberto con Salvatore Roccaforte


Stage di Settembre – Umberto con Salvatore Roccaforte

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A Pesca con Salvatore Roccaforte

Ho conosciuto telefonicamente Salvatore attraverso l’amico Michele che ha fatto uno dei primi stage con lui, poi attraverso Itio durante il loro viaggio in Messico; direi che c’è stato subito feeling visto che durante l’estate ci siamo sentiti quasi tutti i giorni per raccontarci le pescate (mi faceva incavolare perchè anche quando facevo dei bei carnieri lui prendeva sempre di più!).

Finalmente Domenica 11 di settembre sono riuscito a trovate il tempo di andarlo a trovare: l’imperativo era non voglio fare lo stage classico ma, se possibile, una bella pescata insieme. Non che non avessi bisogno dei suoi consigli, non si finisce mai di imparare, e poi Salvatore è sicuramente più esperto di me visto che comunque per fare le sue uscite di in anno io ne impiego almeno 4, però mi piaceva di più così.

Partiamo in aereo con Matteo mio grande amico, compagno di pesca e talvolta barcaiolo di fiducia, che stavolta mi accompagna proprio per fare il barcaiolo. All’aeroporto ci aspetta Salvatore con la mitica Nissan Micra (noi l’abbiamo ribattezzata il “PESCHERECCIO”, immaginatevi perché), dopo due minuti di strada è come se ci conoscessimo da anni ed ovviamente abbiamo già “ammazzato” un vagone di pesci. È già pomeriggio le giornate corte ci limitiamo a sistemarci al grazioso agriturismo che Salvatore ci ha prenotato vicino a casa sua, cena veloce ed a letto presto per la prima uscita all’alba.

Iniziamo con Capo Testa, il fondale di granito è spettacolare, iniziamo a pescare abbastanza vicini, io al primo tuffo vedo un bel dentice sui 4 Kg, ma si tratta di un tuffo di assaggio sui 21 mt, non preparato bene, ed ovviamente con appostamento troppo scoperto per farlo avvicinare. Salvatore vede una bella ricciola che non gli entra in tiro e perde l’occasione con un dentice sui 6 kg “grazie” a Matteo che mette in moto il motore proprio mentre sta per sparare (facilmente immaginabili i commenti). Dopo questi incontri la corrente cambia e sparisce quasi tutto, Salvatore salva (altrimenti che Salvatore sarebbe) la giornata con un po’ di pesce bianco preso sul filo dei 30 e con una cerniotta sui 5Kg. Io salvo il cappotto con un dentici otto, ma non sono contento ho avuto difficoltà a scendere (come d’altra parte mi sta accadendo nell’ultimo periodo, dopo una primavera ed inizio estate fatte alla grande dalla metà di agosto ho avuto un crollo inspiegabile).

Il secondo e terzo giorno li passiamo in Corsica, alcune secche al largo dei Monaci e Cap de Feno. Prendo un dentice sul 1,7kg al primo tuffo, qualche altro pesce bianco Salvatore, poi mentre mi sto preparando per un tuffo più fondo su un costone dove ho visto girare dei dentici belli, sento il motore che si avvicina e Matteo che urla: sali che Salvatore ha sparato ad una ricciola grossa! Realmente ha sparato una bella ricciola sotto un costone a 27 mt ed ha filato mulinello per mandarla sul fondo non fidandosi di un asta che nei giorni precedenti aveva piegato e raddrizzato. “ la vai a doppiare te? Ci saranno 36 mt” mi dice Salvatore, guardo il grosso mulinello quasi vuoto e gli dico, col cavolo. Gli passo il mio fucile, tre atti respiratori e giù. L’acqua è limpidissima però ad un certo punto sparisce, chiedo a Matteo di leggere lo scandaglio, -46, sento uno strattone sul filo, ha sparato, l’attesa per vederlo risalire è interminabile, infine eccolo risale tranquillo ma senza fucile in mano, un atto respiratorio e comincia ad inveire come un matto contro il mio mulinello che si è imparruccato. Il matto ha avuto anche il coraggio di provare a sbloccare il mulinello a -46, una BESTIA!!!! Alla fine riusciamo a tirarla su e a fare le foto di rito.

Su Cap de Feno facciamo (si fa per dire io prendo solo un paio di pesciotti) una bella pescata di pesce bianco ed un bel dentice, non c’è molto pesce ed è profondo dai 27 ad oltre 30, per mè un po’ troppo, mi fermo sui 24.

Quarto giorno ancora su Capo Testa vediamo intanare una bella cernia e riesco a spararla in tana sui 24 mt. La sparo da dietro ma c’è abbastanza spazio, non la fulmino, ma non si può arroccare la tiro un po’ nello stesso tuffo poi scende Salvatore e la estrae subito. Finalmente un bel pesce.

Finiamo l’ultima alba prima della partenza sulla secca dei monaci, vedo Salvatore sparate ad una corvina in caduta in 38 mt (niente di straordinario se non che ci sono 2 nodi di corrente), prendiamo qualche barracuda ed un dentice di 3,7kg (ovviamente Salvatore).

E’ il momento di partire, ci guardiamo non Matteo, “ma dobbiamo proprio?”, purtroppo si. L’esperienza è stata fantastica anche se non ho potuto sfruttarla al meglio viste le mie condizioni fisiche, i luoghi stupendi, l’accoglienza incredibile.

Grazie a Salvatore per la sua amicizia ed anche a Giusi che ci ha ospitato a casa offrendoci delle splendide cene.

Mi sa proprio che dovrò tornare quando starò un pò meglio e magari con pesci meno nell’abisso, d’altra parte la seconda ci vuole, “così, tanto per curiosità”.

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