Stage di pesca Dicembre -Luca e Salvatore Roccaforte


Stage di pesca Dicembre -Luca e Salvatore Roccaforte

STAGE DI PESCA FINE 2011

Come descrivere la più bella esperienza di pesca e amicizia della mia vita,  sicuramente questo breve racconto non renderà a pieno l’idea, ma ci proverò..

Partiamo dall’inizio, ricevo il numero di Salvatore da Michele, un mio carissimo amico, nonché compagno di pesca e uno tra i primi stagisti di Salvatore, telefono a Salvatore e  iniziamo subito a parlare di pesca, è da  subito feeling e decido di fare lo stage il più presto possibile.  Dicembre non è uno dei periodi migliori, il freddo è tanto e le condizioni meteo potrebbero impedirci di pescare, ma la voglia di pescare, conoscere Salvo e migliorare le mie tecniche di pesca è troppo forte per aspettare!

Parto  il  giorno 27/12/11, arrivo in Sardegna verso sera,  ad attenderci  in aeroporto c’è Salvo.. Lo riconosco al volo grazie alle foto presenti sul sito di Alemanni .

 Parliamo un po’  (logicamente di pesca )e subito si rivela  una persona  alla mano, insomma un pescatore come noi!

La sistemazione è molto gradita, piano terra della casa di Salvo, ben oltre le mie aspettative. Ci organizziamo subito per l’indomani.

La sveglia suona alle 7.30, carichiamo l’attrezzatura sul mitico peschereccio azzurro, per chi non lo sapesse è la nissan micra che accompagna Salvo in tutte le sue pescate  e che di pesce ne ha visto davvero tanto ve lo assicuro!

Una bella colazione e via verso il mare. Arrivati al molo troviamo ormeggiato il gommone con cui ci sposteremo in lungo e in largo durante tutta la settimana di pesca, a bordo c’è Kristian, il barcaiolo che Salvo mette a disposizione degli allievi, una persona davvero simpatica e disponibile.

Lo stage comprende  uscite al mare tutti i giorni con lunghe pescate, durante le quali il maestro segue l’allievo passo passo direttamente sott’acqua , correggendo all’istante ogni piccolo errore commesso ,  dal movimento frettoloso,  alle gambe troppo larghe con pinne 10-10 come dice Lui!

Insomma un sacco di piccoli accorgimenti, che già nel giro di una sola giornata di pesca mi fanno ottenere  un netto miglioramento della tecnica.

Gli insegnamenti  risultano chiari fin dal primo giorno,  Salvo non lascia passare una virgola, bisogna fare come dice lui, e ha ragione. Lo seguo attentamente in immersione mentre pesca , lo imito e cerco di correggermi  tuffo dopo tuffo, apprendo in fretta e già dal secondo giorno riesco finalmente a portare a tiro un sacco di pesce. Sembra impossibile ,in un solo giorno, non sono diventato un fenomeno, ma quelle costanti correzioni , hanno cambiato radicalmente il mio stile di pesca!

 Avendo notato i rapidi miglioramenti,  Salvatore decide di pescare a staffetta  nel sottocosta,  la battuta è discreta e ci permette di  fare molte catture.  Salvo mette a segno  quattro  colpi chirurgici ,un bel barracudone e 3 saragoni .La sua tecnica è impeccabile, ma ammetto che  la precisione del suo Alemanni  gioca un ruolo importante nelle catture! 

Io porto a tiro una bella orata e diversi saraghi, ma al momento dello sparo sbaglio ripetutamente un colpo dietro l’altro.  Salvatore avendo seguito attentamente tutte le mie padelle è deluso quanto me e cerca di correggermi in tutti i modi, purtroppo il mio legno (di una nota marca.. del quale non farò il nome per non infierire ulteriormente)  ha un rinculo spaventoso e devo impugnarlo sempre con molta forza, ma a volte il tiro d’imbracciata o l’impossibilità di distendere il gomito, per ovvi motivi di occultamento,  me lo impediscono e  sbaglio clamorosamente pesce dopo pesce.

Dopo mezza giornata di pesca ,  nel mio caso di padelle, ci spostiamo lungo la stupenda costa del nord Sardegna,  in un posto fantastico vicino Porto Cervo dove secondo l’istruttore avremmo incontrato delle spigole,  ci dividiamo e Salvo mi ribadisce le regole guida da seguire negli spostamenti in acqua.

Un paio di aspetti sotto la schiuma e tac, aveva proprio ragione, mentre struscio la pancia sulle roccie all’agguato eccomi spuntare uno spigolone di fronte, approssimativamente un pesce di 6/7 kg , incredibile il pesce è enorme ma davvero troppo vicino, il gomito è piegato, l’emozione tanta, insomma parte il colpo, guardo il pesce convinto di averlo insagolato e  mi viene da piangere la spigola non e stata nemmeno sfiorata dall’asta, si gira e torna a guardarmi… che rabbia.. Il pesce più dello della mia vita sbagliato per colpa del rinculo.. immaginate che nervoso!

Esco dall’acqua abbacchiato e mi becco un giusto sfogo  da Salvo, ma come si fa? E dire che mi aveva spiegato tutto…

Le giornate seguenti si susseguono con un sacco di belle pescate  tra Corsica e Sardegna, i bei carnieri non mancano, peschiamo quasi sempre sottocosta, girano un sacco di cefali enormi,spigole, saraghi e orate. Salvo mi ha portato nei suoi punti migliori, di pesce ne gira davvero molto, ma il rinculo del mio fucile mi impedisce di portare a buon fine  le catture.

Salvo mi corregge ancora un paio di volte insegnandomi a muovermi sul fondo senza  usare le pinne, anche questo fa una bella differenza. Nel giro di una settimana miglioro a tal punto da riuscire a portare a tiro più o meno un pesce ogni 3 tuffi.  Durante questo stage mi e capitato realmente di tutto, mi sono trovato anche faccia a faccia con un bel dentice sui due chili in 5 metri d’acqua.  L’agguato è perfetto, scendo lungo un costone ,giro la testa dietro uno scoglio ed eccolo li  fermo a mezza’acqua, tendo il braccio , mi sente e si avvicina tranquillo, lascio partire l’asta ecco ci siamo questa volta è fatta.. guardo l’asta assaporando già l’emozione della cattura, ma il dentice non c’é.  Ancora una volta l’arma ha giocato un brutto scherzo,.. e adesso basta.

L’ultimo giorno intestardito dal voler prendere un pesce a tutti i costi con il mio fucile.. ci riproviamo in Corsica, la risacca e spaventosa, la battuta forte dopo la mareggiata del giorno prima, insomma le condizioni sono un pò estreme, seppur  le migliori per una bella battuta nel bassofondo!

Nonostante  la piombatura pesante, fatico a restare fermo sul fondo, riesco comunque a vedere diversi saraghi. Il pesce  è nervoso, la risacca rende difficoltoso il puntamento, non riesco a sparare un colpo, ma le sorprese non mancano, durante un aspetto sui  quattro  metri mi sfila dietro le spalle un barracuda davvero grosso, tento di girarmi, ma non appena perdo l’appiglio alla poseidonia la risacca mi solleva dal fondo facendo scappare il pesce!..

A questo punto decido di provare uno dei fucili di Salvatore, il pulito 95. Il tiro è formidabile, ma la qualità che preferisco è che praticamente non ha rinculo. Questo mi permette di mettere a segno tiri molto precisi anche d’imbracciata, tant’è vero che appena preso in mano il fucile riesco a centrare  cinque  pesci in cinque tiri, davvero formidabile.

Lo stage di pesca con Salvatore mi ha regalato un’avventura davvero fantastica e  ha superato le mie aspettative,  pescare in sua compagnia è davvero divertente, ma soprattutto molto istruttivo , grazie a lui ho affinato le mie tecniche e ho trovato un nuovo Amico.

 

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